McLaren prende spunto dalla Ferrari per le soluzioni al retrotreno, ma la scuderia inglese non può replicare fedelmente le forme della Rossa. Il limite è dettato dai box regolamentari della FIA, vincolati dalla posizione più arretrata del differenziale decisa in fase di progetto.

Il lavoro Ferrari al posteriore con lo scarico FTM

 

Il team di Maranello è, di fatto, il migliore interprete normativo per quanto riguarda quest’area della monoposto. Sin dai test del Bahrain, infatti, la SF-26 si è presentata in pista con lo scarico FTM sommato allo scivolo che corre lateralmente lungo la struttura di impatto.

Ferrari SF-26

L’insieme di queste appendici aerodinamiche, peraltro riviste nella seconda tranche dei test in Bahrain e successivamente modificate nel corso della stagione (illustrazione in alto), è studiato per aumentare il carico aerodinamico prodotto e gestirlo in ogni condizione di marcia.

La soluzione McLaren ispirata dalla Ferrari

 

Come il resto della griglia, anche McLaren ha copiato in parte la soluzione. Anzitutto, ha introdotto una piccola appendice che ricorda un monkey seat all’uscita dello scarico, con l’obiettivo di sfruttare il soffiaggio dei gas combusti dalla power unit tedesca.

McLaren MCL40

Inoltre, come possiamo osservare tramite l’illustrazione, il team di Woking adotta lo scivolo laterale abbinato ad alcune appendici (indicate dalle frecce). Interessante notare come la porzione svergolata verso l’alto sia suddivisa in due elementi per ricavare un piccolo slot.

Questo lavoro di micro aerodinamica al retrotreno è pensato per generare un certo livello di upwash, contribuire al soffiaggio e, di riflesso, aumentare la downforce prodotta. Una soluzione che, però, ricrea solo in parte i benefici ottenuti sulla Ferrari SF-26.