Per l’appuntamento di Silverstone, la Ferrari ha introdotto poche ma mirate modifiche sulla SF-26. Una di queste riguarda le appendici ancorate alla presa d’aria dei freni posteriori. Un lavoro mirato a curare l’efficienza aerodinamica del retrotreno.

Ferrari adatta la SF-26 alla pista di Silverstone

 

Oramai abbiamo capito come nella Formula 1 2026 anche piccoli dettagli possano fare la differenza, soprattutto considerando che gli equilibri tra i top team sono spesso molto vicini, come lo stesso Vasseur ha ricordato a più riprese.

Proprio per questo, il team italiano ha lavorato sul fine tuning, scegliendo una precisa configurazione aerodinamica per Silverstone. Il team di Maranello mette da parte l’update di Miami sui bargeboard, preferendo la configurazione base con l’unico elemento verticale.

Ferrari SF-26

Una scelta che deriva dagli esperimenti realizzati in Austria sin dalle prime prove libere e ritenuta più idonea al tracciato di Silverstone. Probabilmente la rivedremo anche a Spa-Francorchamps, tra meno di due settimane. Per allinearsi allo stesso obiettivo, Ferrari ha lavorato su un aggiornamento nella parte posteriore della monoposto.

Il lavoro della Ferrari al retrotreno

 

La modifica nell’immagine che segue allunga la corda dell’appendice superiore e, di conseguenza, ne aumenta la superficie aerodinamica utile. Al di là del singolo intervento in sé, quest’area della vettura è nevralgica per proteggere e stabilizzare il campo di flusso che alimenta il diffusore.

Ferrari SF-26

Esattamente come avviene all’avantreno, le turbolenze innescate dal rotolamento degli pneumatici rappresentano una criticità importante, in quanto tendono a infiltrarsi nel volume dell’estrattore e a disturbarne l’efficienza.

L’obiettivo di queste appendici è generare carico aerodinamico locale per schermare lateralmente il diffusore. Un lavoro di micro-aerodinamica estremamente raffinato per garantire la massima efficacia in tutte le condizioni di marcia.