McLaren ha nuovamente modificato la zona centrale della monoposto: il primo intervento riguarda i bargeboard, il secondo l’ingresso del fondo. In entrambi i casi si tratta di un affinamento tecnico mirato a ottimizzare l’aerodinamica della vettura.

McLaren: gli update di Miami 

 

Per comprendere il lavoro del team diretto da Andrea Stella dobbiamo fare un passo indietro sino al Gran Premio di Miami, dove la scuderia britannica ha introdotto il primo importante pacchetto di aggiornamenti.

McLaren MCL40

In quell’occasione, i tecnici capeggiati da Rob Marshall modificarono gli elementi verticali dei bargeboard adottando forme più curvilinee, mentre la saracinesca mostrava un profilo maggiormente affilato nella sua parte terminale.

F1 McLaren MCL40

Stesso discorso per l’imboccatura del fondo, area in cui la McLaren si era fortemente ispirata alla soluzione introdotta dalla Ferrari sin dai test pre-stagionali in Bahrain, sdoppiando orizzontalmente le canalizzazioni tramite una paratia per accelerare i flussi verso la parte inferiore del fondo.

McLaren: l’ultimo aggiornamento evolve la soluzione Ferrari 

 

Per il Gran Premio di casa la MCL40 mostra ulteriori modifiche in quest’area della vettura. Sul fronte dei bargeboard, la squadra ha rimodellato il bordo d’attacco del primo elemento verticale, mentre il secondo profilo mostra ora un andamento più lineare, con una forma a triangolo che scivola verso il pavimento in maniera più rettilinea.

Tuttavia, l’intervento di maggior rilievo si concentra sull’imboccatura del fondo. Pur conservando la paratia orizzontale, che ora presenta una sagomatura molto più voluminosa, le canalizzazioni superiori sono state eliminate rimuovendo del tutto le derive verticali presenti in precedenza.

Con questa modifica, McLaren evolve di fatto il concetto della Ferrari: l’obiettivo è rienergizzare il flusso per prevenire il distacco della vena fluida. Un lavoro di fino, studiato per incrementare il carico aerodinamico generato dal fondo e garantirne una maggiore stabilità in ogni condizione di marcia.