L’atteso pacchetto di aggiornamenti per l’ala anteriore della Ferrari completa il suo esordio al Gran Premio di Spagna con l’introduzione di una vistosa paratia orizzontale collocata all’esterno dell’endplate, elemento sinora non presente sulla SF-26.

La lunga pinna nella parte iniziale del marciapiede è più grande nelle misure e maggiormente svergolata. A questo intervento si aggiunge un secondo micro-elemento inedito, posizionato nell’estremità terminale del marciapiede.

Ferrari F1

Pur essendo di dimensioni contenute, ha il compito di generare una struttura di vortici che lavora in sinergia con il deviatore principale.

La nuova ala anteriore ha mantenuto le sofisticate pinne nella zona inferiore che ero riuscito a vedere a Miami; poi, purtroppo, il mio ruzzolone dalle scale mi ha impedito di trasformare la foto in disegno.

Ferrari SF-26

Per avere un riscontro preciso sulla correlazione dati di questa nuova specifica di ala anteriore, Ferrari ha pianificato un programma di prove comparative da svolgere durante le sessioni di prove libere a partire da domani.

Charles testa i dischi Carbon Industries

 

Ferrari ha ufficializzato il passaggio ai dischi Carbon Industries anche per Leclerc, che sostituisce così i tradizionali Brembo. L’impianto frenante resta marchiato dalla casa di Bergamo, con pinze realizzate su misura per Maranello.

Brembo è infatti il fornitore unico in Formula 1 ed equipaggia con le proprie pinze tutte le scuderie, ad eccezione di McLaren e Cadillac. Queste due squadre si affidano alla consorella AP Racing, marchio sempre di proprietà Brembo, le cui pinze erano già montate sulla MCL39 nella passata stagione.

Ferrari SF-26

La scelta tra diversi materiali d’attrito è ormai una consuetudine in pista. Ogni pilota ha la necessità di costruire un feeling del tutto personale con l’impianto frenante. Non è raro, quindi, assistere a sperimentazioni che portano a un cambio di fornitura in corsa.

Un esempio recente risale al 2024, quando Verstappen decise di testare i dischi Brembo nei test in Bahrain, abbandonando i Carbon Industries utilizzati fino ad allora, per poi confermare i dischi italiani sin dalla prima gara del mondiale.

Ferrari SF-26

Una dinamica identica ha visto protagonista Lewis Hamilton quest’anno: l’inglese ha voluto testare già dai test del Bahrain i dischi Carbon Industries (immagine sopra), con i quali aveva instaurato un feeling lungo quasi dieci anni in Mercedes, scegliendo poi di adottarli definitivamente sulla sua SF-26 a partire dal Gran Premio di Suzuka.

Ferrari: il lavoro sul fondo della SF-26

 

Molto importante anche l’evoluzione della porzione terminale del fondo situata di fronte alle ruote posteriori. Il concetto aerodinamico di base è rimasto invariato, ma è stato estremizzato con l’introduzione di un ulteriore slot. 

Ferrari F1

All’interno di queste aperture sono stati integrati diversi profili longitudinali, pensati per direzionare con precisione la massa fluida verso la parte bassa della vettura. Nel complesso, questo aggiornamento mira a ottimizzare la gestione delle turbolenze nocive generate dal rotolamento dello pneumatico posteriore (il cosiddetto tyre squirt).

Anche lo sfogo situato sulla paratia laterale del diffusore (mouse home) ha subito una modifica. Questa apertura è studiata per incrementare la portata di flusso pulito destinata all’interno dell’estrattore, un accorgimento della Rossa che ne migliora sensibilmente l’efficienza aerodinamica complessiva.