In Canada, la Mercedes non solo ha dominato il weekend monopolizzando pole position e vittoria sia nella gara sprint che nel Gran Premio, ma ha anche surclassato gli avversari introducendo il pacchetto evolutivo più aggressivo e inedito del lotto.

Tutte le aree delle W17 sono state oggetto di profonde modifiche, nonostante la superiorità dimostrata sino a Miami. Concetti nuovi sull’ala anteriore, sul fondo davanti alle ruote posteriori e nella parte terminale del diffusore. Ed è soprattutto in quest’ultima area che sono arrivate le sorprese più eclatanti, con una rivisitazione di soluzioni introdotte nella stagione 2017 e 2021 dalla Red Bull.

Le soluzioni che si ripetono 

 

Come abbiamo sottolineato più volte, l’evoluzione tecnica della Formula 1 vive di continui corsi e ricorsi storici dettati dai cambi regolamentari. Un concetto che James Allison mi chiarì a fine 2010, ai tempi della messa al bando dell’F-Duct. 

Mentre altre scuderie arrivarono a fornirmi i loro disegni tecnici per il mio libro di analisi stagionale, raccomandandomi però di non divulgare i dettagli più “intimi”, Allison si rifiutò categoricamente di svelare i suoi segreti. La ragione? Me lo spiegò con una frase sibillina: “Anche se l’F-Duct è stata proibita, non è detto che non possa ritornare utile in futuro…

A Montreal questa spiegazione di Allison è diventata un fatto oggettivo. Osservando il diffusore delle W17, sorprendono le sue soluzioni che, a tutti gli effetti, sono inedite sulle monoposto 2026. In pratica, però, rappresentano l’evoluzione di innovativi concetti espressi sulle RB13 della stagione 2017 e sulla RB16B del 2021.

F1 Mercedes W17

Sulla parte superiore dell’estrattore ci sono tre piccoli rigonfiamenti di forma ovale perfettamente uguali ai due presenti sulle Red Bull citate sopra, uniti questa volta da altrettanti vistosi “denti” triangolari nel bordo di uscita.

F1 Mercedes W17

In questo caso, si tratta di una estremizzazione dei diffusori seghettati visti a Monaco 2021 sulle RB16B, ma con la novità della lunghezza del diffusore accorciata di qualche centimetro. Altro ritorno al passato, sin dalla prima gara, è la carenatura degli attacchi della sospensione con forte incidenza sulla gestione dei flussi, come sulla poco competitiva ma estrema W13 del 2022.

F1 Mercedes W17

Tornando a Montreal, passiamo in rassegna il pacchetto completo che riguarda l’ala anteriore, i bargeboard, il fondo davanti alle ruote posteriori ed il sopracitato profilo estrattore. 

La filosofia Mercedes sull’avantreno

 

Il primo intervento riguarda l’ala anteriore modificata in tutti i suoi elementi. La paratia verticale presenta una pinna aggiuntiva per utilizzare l’effetto outwash. Ora, i profili dell’ala si ancorano a una quota inferiore per collegarsi direttamente al marciapiede, dove il profilo ha perso la caratteristica forma a cucchiaio mantenuta sino a Miami.

F1 Mercedes W17

Un altro aspetto interessante è legato al raffreddamento: l’aria scorre in un condotto creato tra il cerchio e la paratia interna della gomma, per poi espellere il calore verso il posteriore. Una soluzione che contribuisce attivamente a minimizzare il drag.

Lavoro di fino al centro della monoposto

 

Sui bargeboard non si notano stravolgimenti macroscopici, ma un meticoloso lavoro di micro-aerodinamica che ha rivisto ogni singolo profilo orizzontale. 

F1 Mercedes W17

L’obiettivo dell’aggiornamento non è la ricerca diretta di maggior carico o efficienza pura, quanto il ritardo del distacco dei flussi.

Il fondo aggressivo della W17

 

Mercedes ha svolto un lavoro davvero importante sul fondo della monoposto, come posiamo facilmente apprezzare tramite l’illustrazione: i tecnici hanno aggiunto degli slot per aumentare il passaggio dell’aria tra la parte superiore e quella inferiore del pavimento.

F1 Mercedes W17

Una soluzione che lavora per ridurre il bloccaggio aerodinamico prodotto dalle ruote posteriori. Nello specifico, si nota altresì un deviatore verticale che spinge la massa fluida verso l’esterno. Questa vista inedita, ci permette di rilevare la soluzione più interessante del pacchetto introdotto sulla W17. 

In sostanza, si tratta di una rivisitazione di concetti aerodinamici già esplorati in passato. Come si evince dal disegno, la parte superiore dell’estrattore evidenzia tre piccoli rigonfiamenti, mentre il bordo d’uscita è caratterizzato da intagli triangolari che, di fatto, accorciano la lunghezza complessiva del diffusore.