Sabato scorso ho partecipato all’evento “Tigulliorace”, concorso di eleganza dedicato alle auto d’epoca. Il cuore pulsante dell’evento si è svolto a casa mia, la splendida Santa Margherita Ligure, meta d’arrivo per gli equipaggi a bordo di iconiche supercar firmate Ferrari, Porsche, Jaguar, Maserati e Mercedes.

Un parterre impreziosito da partecipanti provenienti da Stati Uniti, Paesi Bassi e Svizzera. A valutare i capolavori a quattro ruote c’è una giuria d’eccezione formata da nomi di spicco del motorsport: Ivan Capelli, ex pilota e noto volto televisivo della Formula 1, affiancato da Umberto Zapelloni, storica firma del giornalismo sportivo, scrittore e commentatore dei Gran Premi.

F1 2026 Ferrari

Il clou dell’evento è andato in scena con l’esposizione delle vetture presso la Banchina Sant’Erasmo. Alle 17:00 ha preso il via l’incontro di cultura motoristica con un dibattito al quale ho partecipato e in cui abbiamo svelato diversi aneddoti e retroscena della Formula 1, senza dimenticare le nostre opinioni sull’attuale campionato. Di seguito un estratto sull’attuale situazione dei top team:

Due parole sulla Formula 1 2026 

 

Zapelloni: Quest’anno ci manca un po’ la Ferrari. Se dal punto di vista aerodinamico a Maranello hanno svolto un lavoro straordinario, sul fronte della power unit sono palesemente rimasti in ritardo rispetto alla Mercedes. Pensi che sia un gap recuperabile?

Giorgio Piola: Me lo auguro sinceramente e penso di sì. Anche perché la FIA consentirà degli sviluppi mirati: un po’ come accade nel WEC, dove le regole permettono alle squadre inseguitrici di colmare il divario prestazionale per favorire lo spettacolo in pista.

F1 2026

Tuttavia, non dimentichiamo un aspetto cruciale sulla Mercedes. Tutti (giustamente) esaltano le lodi del loro fantastico motore e dell’eccellente gestione della potenza (il deployment), ma la verità è che l’intera monoposto è bellissima. Avendo l’opportunità di osservarla da vicino e di analizzarne minuziosamente i particolari, emerge chiaramente come ogni singolo dettaglio sia realizzato con un livello molto alto.

Sinceramente, mi aspettavo qualcosa in più anche dalla McLaren. Hanno osato con un progetto decisamente controcorrente, realizzando una vettura ben 15 centimetri più corta rispetto a tutta la concorrenza: un divario dimensionale che non si era mai visto prima. Eppure hanno faticato fin dall’esordio, arrivando al punto in cui, nella seconda gara, nessuna delle due auto ha preso il via per problemi legati alla gestione del motore. Ora sono in forte recupero.

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In ogni caso, credo che le squadre sapranno recuperare terreno. La Red Bull, ad esempio, ha compiuto un salto di qualità impressionante nell’ultima gara disputata a Miami. E poi, ricordiamocelo sempre: Max Verstappen, a mio avviso, è un pilota che ha semplicemente qualcosa in più rispetto a tutto il resto della griglia e può fare la differenza.