L’edizione 2026 del GP di Miami credo resterà impressa per sempre nella mia memoria. Venerdì sera, mentre rientravo con i colleghi e amici di DAZN España, sono caduto violentemente dalle scale della sala stampa. Da quel momento, quello che poteva rimanere soltanto un brutto incidente si è trasformato in un’esperienza di vita profondamente toccante.

F1 GP Miami

Il “volo” è stato molto violento, ma la macchina dei soccorsi è scattata all’istante. Al mio fianco è subito comparsa Christine Giampaoli Zonca, un vero e proprio angelo custode che mi ha supportato nei primissimi momenti. L’organizzazione dell’emergenza è stata fantastica: Egbert Thamm e Brett Brechisen hanno coadiuvato le operazioni allertando tempestivamente anche i medici dell’equipe Ceccarelli. 

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Purtroppo, anche se in quegli attimi non me ne rendevo conto, era chiaro a tutti che non fossi messo affatto bene. Sono stato subito immobilizzato con un collare e Brett ha fatto qualcosa di straordinario: mi ha accompagnato in ambulanza fino al Jackson Hospital, restando al mio fianco per oltre due ore.

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In questa struttura all’avanguardia sono stato sottoposto a una serie di scanner e raggi, che hanno evidenziato la frattura di alcune costole e una piccola emorragia cerebrale. I medici e tutto il personale mi hanno curato e assistito in modo così eccezionale da trasformare una disavventura spaventosa in un’esperienza umana estremamente positiva. Fortunatamente, domenica alle 12:00 la situazione si era già sistemata.

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Ci tengo a ringraziare dal profondo del cuore tutta l’organizzazione del Media Center e della FIA per il loro intervento fulmineo. L’attenzione e l’umanità che mi hanno dimostrato i colleghi e i membri dei vari team in questi giorni sono doni che difficilmente dimenticherò.

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Ma Miami è già il passato: domenica stessa sono persino riuscito a lavorare con Alessandro Arcari, utilizzando le foto che avevo scattato venerdì. Come ho sempre fatto nella mia vita, guardo avanti, mosso dalla ferrea volontà di rispettare i miei obiettivi e i miei impegni.

Con l’aiuto di Luca Tameo, che gestisce il mio merchandise, domani farò rotta verso il Paul Ricard per il GP di F1 Storiche di Jean Alesi a Le Castellet. Sarà un tuffo meraviglioso nel passato: un’occasione preziosa per riabbracciare vecchi amici nel paddock, rivivere l’atmosfera di tanti momenti indimenticabili della mia carriera e tornare a fotografare quelle monoposto ai tempi del fax, disegnate in fretta. Non mi fermo. Vi aggiorno prestissimo!