La rivoluzione regolamentare, introdotta dalla FIA per la stagione 2026, ha generato non soltanto monoposto meno ingombranti ma soprattutto rivoluzionate nell’ aerodinamica inferiore.Sono spariti i lunghi canali venturi nella parte inferiore per ritornare ad un fondo scalinato con i diffusori limitati alla zona dell’asse posteriore. Mentre con le “ground effect car” tutte le squadre erano costrette a sfruttare il limite di 360 cm nelle dimensioni del passo per sfruttare al massimo la lunghezza dei canali venturi, sulle monoposto che abbiamo finalmente potuto osservare la vicino in Bahrain questa necessità è venuta meno perché la zona atta a creare deportanza dal fondo vettura è limitata e uguale per tutti.

Inoltre, con la drastica riduzione del peso e la complessità delle nuove power unit, il fattore lunghezza totale della monoposto è uno dei fattori da tenere in considerazione in fase di progettazione per potere risparmiare peso. Siamo quindi tornati a vedere monoposto molto diverse, con soluzioni inedite nei vari settori ed anche nelle dimensioni del passo peraltro ridotto di 20 cm per regolamento. Una valutazione che era inutile fare sulla base delle immagini ufficiali che vengono sempre ritoccate prima di essere divulgate. In Bahrain invece, con l’aiuto di foto ad hoc e grazie al lavoro di squadra con Camillo Morande autore delle mie animazioni negli anni passati, abbiamo realizzato un confronto fra le “prime della classe”.

L’analisi 3D ha confermato quella che era stata la prima impressione visiva con la McLaren MCL40 che detiene la palma della monoposto più corta. Questo studio sino alla stagione ’24 lo facevamo al GP d’Ungheria ed oggi posso rivelare un segreto perché non esiste più questa possibilità. La ristrutturazione del circuito, lo scorso anno, ha di fatto eliminato la sala stampa sopra i box e quindi anche la terrazza che si trovava perfettamente in “bolla” con la zona dedicata alle verifiche tecniche. Una zona “segreta” utilissima per fare le foto tutte uguali.

La posizione delle varie monoposto infatti era inevitabilmente la stessa dovendo centrare le 4 bilance fisse. Un lavoro di verifica decisamente facilitato, rispetto a quello fatto con foto prese in pista qui in Bahrain. A Budapest bisognava soltanto avere pazienza ed aspettare che le varie monoposto andassero alla pesa. Ma torniamo a quando è emerso analizzando le prime 5 monoposto. La sorpresa è venuta dalla McLaren, la MCL40 è oltre 10 cm più corta rispetto al limite dei 340 cm di passo.

Red Bull, Aston Martin, Mercedes e Ferrari sono nell’ordine al limite massimo concesso con minime differenze. Nel confronto si evince inoltre che la posizione del pilota, rispetto all’asse anteriore, è praticamente la stessa ad eccezione della Red Bull e della Mercedes. Sulla RB22 l’asse anteriore è infatti più vicino all’asse anteriore mentre sulla W17 si è sfruttato il vantaggio di una maggiore distanza in modo di allontanare così le turbolenze generate dalle ruote dall’inizio delle fiancate. Con le monoposto 2026 è tornato in auge giocare con il “rake” per sfruttare al massimo il potenziale delle monoposto. La sua valutazione tuttavia diventa più difficile perchè dipende da molte variabili: dal particolare assetto del momento, dalla fase in cui è scattata la foto, dal carico di benzina. Ad una veloce analisi è comunque sembrato evidente che la monoposto con “rake” più evidente è stata la Aston Martin seguita dalla Red Bull.






